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| Me-tsa |
 In tibetano la Moxa si dice Me-tsa (produrre fuoco), etimologicamente: Me = fuoco, Tsa = produrre, aumentare.
La terapia Moxa consiste nell’applicare calore in alcuni punti specifici del corpo attraverso modalità e tecniche specifiche.
La Moxa tibetana, rispetto a quella cinese, ha incorporato nella sua metodologia applicativa conoscenze mongole e nepalesi.
Nel Mustang, una regione nepalese, tutti, compresi i bambini - ma soprattutto i praticanti tantrici - erano esperti in tecniche di salassi e Moxa. Nel corso di 3 secoli dal VIII al X sec. grazie all’intervento dei Re tibetani sono state raccolte e preservate tutte le tecniche di terapie esterne. Sono stati rinvenuti però dei manoscritti antecedenti al VII secolo, quindi prima del buddismo, che descrivono questa tecnica con particolare minuzia. La tecnica Moxa nella pratica moderna è rimasta la stessa, variando soltanto d’ intensità nella potenza.
Per la tecnica si possono utilizzare per l’applicazione diversi supporti a cui vengono applicati i conetti: metalli quali oro, argento, bronzo ed anche pietre preziose che vengono strofinate fino a farle diventare calde.
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