|
|
|
| Metodo di applicazione di calore |
Questo metodo appartiene alla cosiddetta era preistorica o prima fase della Moxa antica.
Uno dei primi metodi prevedeva il metodo di concentrazione del calore attraverso l’uso di pietre a base di calcio: si scaldava una pietra sul fuoco e poi si trasferiva nell’olio e quando la pietra diventava rovente sviluppando una fiamma si applicava sul punto da curare.
Sempre attraverso l’uso di pietre calcaree, un'altra tecnica consisteva nel polverizzare la pietra in cenere per poi metterla su di un foglio di carta rossa che stimolava la pietra a divenire rovente: in tal modo al centro della cenere si formava, grazie all’immissione di una goccia d’acqua, una depressione che sviluppava una vampata di fuoco sulla parte da moxare.
Un altro metodo prevedeva l’uso di pietre semipreziose occhio di tigre, turchese che comunque, diventando roventi, bruciacchiavano non poco il malcapitato.
Nella II fase della Moxa antica, le tecniche implicavano l’uso di legni forgiati fra cui il famoso berberis aristata che aveva la peculiarità di divenire rovente e non bruciarsi al contatto con il fuoco.
Nella III fase si prevedeva l’uso di corna di animali: rinoceronte, capra selvatica e bue, che dopo essere state strofinate sul legno in modo da riscaldarsi, si applicavano direttamente sul punto. Ogni osso di corno aveva uno specifico effetto terapeutico, oltre quello di “cornuto e mazziato!” (napoletanamente parlando:”cornuto”, parola internazionale, e "percosso” metafora in senso lato).
Insomma come la metti, la metti sempre arrosto finivi!
Nella IV ed ultima fase, fase storica del ferro, venivano utilizzati diversi tipi di metalli: oro, efficace per i disturbi neurologici e visivi (forse guardando l’oro colare ti rifacevi gli occhi!); argento, per guarire gli accumuli di pus; ferro, per eliminare vermi e batteri e rame, per disturbi di circolazione, vermi intestinali e parassiti esterni, soprattutto a livello del viso, cuoio capelluto e corpo.
Volete sapere quali esseri popolavano il corpo di gente che per via del clima dell’antico Tibet evitavano l’uso dell’acqua e sapone? Beh, cari miei, creature a noi comunque note come parassiti infestanti.
Che facce disgustate avete…ok, non profferisco verbo!
|
|
|
Non dimenticarti di iscriverti alle
NewsLetter del SurjaRing!
Vuoi un regalo dal SurjaRing? clicca qui
Ti piace questo sito?
Invita anche un tuo amico a visitare il SurjaRing!
clicca qui
Collabora con noi!
C'è un argomento che ti appassiona
e desideri condividerlo nel web?
Hai voglia di diventare uno dei nostri?
Collabora con noi!
C'è uno spazio gratuito che ti attende
all'interno del SurjaRing.
Clicca qui |
|
|
|
|
|